la camera di valentina

Scrivi L’Erotico Aprile 2020

la camera di valentina
Interno, Strandgade 30, 1908, Vihlelm Hammershoi

Attesa

Ancora pochi minuti e sarebbe arrivato, eppure le sembrava di aspettarlo da ore. Le aveva regalato un leggero abito in pizzo nero, “Indossalo per me”, tra le righe la certezza che sarebbe tornato presto. Lei si era preparata, aveva raccolto i capelli, messo due gocce di profumo, e l’abito. Nient’altro. Dalla porta aperta della camera riusciva a scorgere l’ingresso: decise di accoglierlo così, sulla sedia, con le gambe accavallate intente ad accarezzarsi l’un l’altra.

L’attesa la faceva agitare, irrequieta, e al solo pensare le mani e la bocca di lui sul suo corpo un brivido di piacere la scosse. I morbidi seni tradivano la sua eccitazione, li sfiorò con le dita e un’ondata di calore dal basso ventre l’avvolse. Non poteva più resistere, divaricò le gambe e vi fece scivolare una mano. Dall’ingresso giunse morbida e impaziente la voce di lui. 

“Non toccarti. Voglio farlo io.”

Bella


Il Trattamento

Le sorelle le avevano raccomandato il trattamento come un modo innovativo per sbloccare il suo… “inconscio”? Ricordava solo di essersi lamentata per un blocco che le impediva di continuare a scrivere e loro erano impazzite, facendo a gara per chi l’avesse convinta per prima, parlando di verginità e… complesso di castrazione?

La porta alla fine del corridoio si schiuse, i gemiti e i grugniti erano finiti da qualche minuto, e una signora di una certa età si stava ora defilando nella penombra, verso l’uscita. Anna sentì appena una voce giovanile chiamarla per cognome dalla stanza in fondo, come dal medico. Le mani aggrappate in grembo, il sudore freddo sul collo immobile, le gambe una morsa, calda. Aveva capito ormai quale sangue e dolore l’aspettavano oltre la soglia; un fiore schiuso per l’arte, un lenzuolo sporco come unico idolo tangibile dell’esperienza, da offrire alla sua ispirazione in sacrificio.

Pensò con benevolenza alle sorelle, prese con sé il quaderno abbandonato sul tavolino lì accanto, e si alzò.

-P

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